Lo Yoga Sciamanico è per eccellenza lo Yoga della Potenza, di vocazione tantrica, di natura antica, di voce poetica.

Parla attraverso pratiche meravigliose che riguardano il risveglio dell’energia dormiente in ogni uomo: la kundalini. Parla mediante la psicopompia, la capacità di vedere simultaneamente nella morte e nella vita.

Con il libro Yogin e Sciamano, pubblicato in primis nel 1997 dalla casa editrice Promolibri di Torino e successivamente edito in nuova versione riveduta e corretta nel 2010 da Atti Poetici, e con il libro Iniziazione allo Yoga Sciamanico, pubblicato nel 1999 e in nuova edizione ampliata nel 2012 dalla casa editrice Mediterranee di Roma, Selene Calloni Williams codifica per la prima volta le pratiche di uno Yoga molto antico sino a quel momento trasmesse per lignaggio iniziatico.

 

Lo Yoga Sciamanico parla con linguaggio alchemico: è fratello gemello dell’alchimia e volge dritto allo scopo che il maestro Sri Aurobindo ha ben definito in un suo celebre aforisma: “Che tutto in te sia gioia, questa è la tua meta”.

Selene spiega cos’è lo Yoga Sciamanico in un’intervista a Nonsoloamima.TV

Sono elementi dello Yoga Sciamanico:

  • Il Mantra yoga, un aspetto del nada yoga, lo yoga del suono
  • Il nada yoga
  • Il kriya yoga
  • Il kundalini yoga
  • Lo yoga del corpo illusorio
  • lo yoga del calore
  • La pratica del nyasa e dei “quattro simboli interni”
  • Lo yoga del Bardo
  • Lo yoga della luce chiara,
  • la “ruota di medicina” o ad altri rituali sciamanici.

Come il coniglio bianco di Alice, la poesia è capace di trasportarci in mondi sconosciuti. Questi mondi sono dentro di noi, sono le stanze delle nostre possibilità di esistere in modi creativi.

Nelle regioni dell’Himalaya, dal Kashmir al Tibet, dal Ladakh al Buthan tra il 700 e il 1200 dopo Cristo si accendono, come luci di un luogo magico e misterioso, forse la misteriosa Shamballa, le voci di grandi maestri: Abhinavagupta,  Tilopa, Naropa, Milarepa, Ma Gcig, Yeshe Tsogyel, Padmasambhava, sono costoro i grandi fondatori dello yoga sciamanico.

Questi maestri furono tutti innanzitutto dei poeti che portarono a fondo l’analisi sull’esperienza estetica come mezzo per raggiungere la libertà dal tempo e dallo spazio. Questa libertà “magica” è raggiungibile attraverso il Piacere generato dalla contemplazione della Bellezza intesa quale prodotto del fare artistico.

Tre sono gli aspetti pratici dello Yoga Sciamanico che riguardano il professionista della relazione d’aiuto:

Le formule magiche

Le “formule magiche” che gli autori dello Yoga Sciamanico ci hanno lasciato, quelle che io ho ribattezzato “formule psichiche della creazione immaginale” sono importanti strumenti nelle mani di chi studia e lavora con un materiale così importante e delicato quale è la psiche.

Le pratiche energetico corporee

Le pratiche sul corpo e sull’energia che ci svela lo Yoga del Calore, o Yoga del Dumo, non hanno eguali per profondità, chiarezza e incisività.

La psicopompia

Lo Yoga del Bardo, altro aspetto costituente dello Yoga Sciamanico, insegna “l’arte del morire” dando insegnamento che sono di grande utilità ai vivi. L’arte del morire è, in verità, l’arte del vivere.

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